Il Progetto
MustArt è un progetto culturale che nasce con l’obiettivo di valorizzare, raccontare e mettere in rete l’eccellenza della manifattura italiana contemporanea.

“MustArt è un progetto culturale che nasce con l’obiettivo di valorizzare, raccontare e mettere in rete l’eccellenza della manifattura italiana contemporanea.”
Intreccia ricerca, narrazione e sperimentazione, con l’obiettivo di costruire una rete consapevole e attiva attorno al valore culturale, sociale ed economico dell’artigianato italiano contemporaneo.
Chi c’è dietro
Chi c’è dietro



Giovanna
Copywriter
Valentina
Founder
Matilde
Co-organizer

Valentina
Founder

Matilde
Co-organizer

Giovanna
Copywriter
MustArt si racconta

Il desiderio di promuovere l’artigianato italiano nasce grazie alla tesi di laurea di Valentina, incentrata sulle strategie difensive adottate durante la pandemia da “Grevi Mode”, antica azienda di cappelli fiorentina.

Da quella ricerca è emerso un fenomeno significativo: in un momento di crisi globale, molti giovani hanno riscoperto il valore del “fare”, iniziando a seguire corsi online di taglio e cucito. Una scelta che non solo formativa, ma culturale: il desiderio di rinnovare le tradizioni di famiglia all’insegna dell’innovazione, forti dell’esperienza di genitori, nonni e maestri artigiani.

Da questa energia è emersa una nuova generazione di progetti, spesso fondati sul riciclo, sull’eco-sostenibilità e sul recupero creativo dei materiali, capaci di dare una nuova vita a oggetti e capi unici. È proprio dall’osservazione di questa trasformazione che prende forma MustArt.

MustArt nasce come strumento di diffusione e narrazione sui social (@mustartitaly), accompagnata dallo slogan “assaggia il gusto dell’artigianato italiano”: un invito a scoprire l’arte del fare lungo tutto lo Stivale, da Nord a Sud, attraverso storie, volti e processi creativi.

Dietro ogni contenuto c’è un lavoro costante di ricerca, ascolto e approfondimento. Ogni artigiano selezionato viene raccontato attraverso un percorso visivo e narrativo che ne evidenzia la provenienza geografica, la tecnica, la visione e la storia professionale.

Ne nasce una sequenza di “vetrine” dinamiche che restituiscono la vitalità della creatività contemporanea: dagli oggetti di design ai gioielli, fino all’abbigliamento, ogni creazione diventa espressione di un sapere manuale che dialoga con il presente e con le nuove sensibilità estetiche e ambientali.

MustArt, tuttavia, non si esaurisce nella dimensione digitale. Il progetto si sviluppa anche attraverso incontri ed eventi dal vivo, pensati come momenti di confronto e condivisione tra artigiani, creativi e pubblico come i pop-up organizzati nel suggestivo spazio di Coromandel, dove ogni mese si alternano designer, artigiani e creativi per presentare le proprie realtà e costruire occasioni di scambio diretto.
MustArt ha inoltre preso parte ad altre iniziative:



Durante il festival musicale Sumdayz, ha creato un dialogo tra musica e artigianato.
Ha organizzato appuntamenti presso la galleria Micro Arti Visive di Roma, realizzanda anche un’asta benefica con la Fondazione Heal.
In Piazza Testaccio, ha trasformato l’edicola in un’“edicola artigiana”, spazio simbolico e urbano dedicato alla creatività e alla solidarietà.
MustArt si racconta

Il desiderio di promuovere l’artigianato italiano nasce grazie alla tesi di laurea di Valentina, incentrata sulle strategie difensive adottate durante la pandemia da “Grevi Mode”, antica azienda di cappelli fiorentina.

Da quella ricerca è emerso un fenomeno significativo: in un momento di crisi globale, molti giovani hanno riscoperto il valore del “fare”, iniziando a seguire corsi online di taglio e cucito. Una scelta che non solo formativa, ma culturale: il desiderio di rinnovare le tradizioni di famiglia all’insegna dell’innovazione, forti dell’esperienza di genitori, nonni e maestri artigiani.

Da questa energia è emersa una nuova generazione di progetti, spesso fondati sul riciclo, sull’eco-sostenibilità e sul recupero creativo dei materiali, capaci di dare una nuova vita a oggetti e capi unici. È proprio dall’osservazione di questa trasformazione che prende forma MustArt.

MustArt nasce come strumento di diffusione e narrazione sui social (@mustartitaly), accompagnata dallo slogan “assaggia il gusto dell’artigianato italiano”: un invito a scoprire l’arte del fare lungo tutto lo Stivale, da Nord a Sud, attraverso storie, volti e processi creativi.

Dietro ogni contenuto c’è un lavoro costante di ricerca, ascolto e approfondimento. Ogni artigiano selezionato viene raccontato attraverso un percorso visivo e narrativo che ne evidenzia la provenienza geografica, la tecnica, la visione e la storia professionale.

Ne nasce una sequenza di “vetrine” dinamiche che restituiscono la vitalità della creatività contemporanea: dagli oggetti di design ai gioielli, fino all’abbigliamento, ogni creazione diventa espressione di un sapere manuale che dialoga con il presente e con le nuove sensibilità estetiche e ambientali.

MustArt, tuttavia, non si esaurisce nella dimensione digitale. Il progetto si sviluppa anche attraverso incontri ed eventi dal vivo, pensati come momenti di confronto e condivisione tra artigiani, creativi e pubblico come i pop-up organizzati nel suggestivo spazio di Coromandel, dove ogni mese si alternano designer, artigiani e creativi per presentare le proprie realtà e costruire occasioni di scambio diretto.
MustArt ha inoltre preso parte ad altre iniziative:



Durante il festival musicale Sumdayz, ha creato un dialogo tra musica e artigianato.
Ha organizzato appuntamenti presso la galleria Micro Arti Visive di Roma, realizzanda anche un’asta benefica con la Fondazione Heal.
In Piazza Testaccio, ha trasformato l’edicola in un’“edicola artigiana”, spazio simbolico e urbano dedicato alla creatività e alla solidarietà.

MustArt è dunque un progetto in continua evoluzione, che intreccia ricerca, narrazione e sperimentazione, con l’obiettivo di costruire una rete consapevole e attiva attorno al valore culturale, sociale ed economico dell’artigianato italiano contemporaneo.
